L’agguato è una strategia Tolteca molto antica.
Quando i conquistadores sbarcarono in America, trovarono i veri guerrieri, gli antichi custodi di quelle terre meravigliose.
I Conquistadores erano uomini d’assalto, meschini e gonfi fino al midollo.
Ricolmi di credenze occidentali.
Così iniziarono la scalata verso il dominio…
Per prima cosa imposero leggi molto severe, senza offrire facoltà di scelta;
tagliarono i legami antichi di quei popoli, le vecchie tradizioni e le maestose cerimonie, appartenenti da secoli alle culture native
Un popolo fu sradicato e cancellato dalla faccia della terra
Purtroppo morirono in molti e ci volle del tempo prima che qualcuno trovasse la strategia vincente.
Alcuni indios si ribellarono, combattendo.
Altri decisero di formare piccoli gruppi indipendenti, celebrando di nascosto i vecchi rituali
Erano nomadi nelle loro terre…
Presto anche questi ultimi furono catturati e privati della loro libertà.
Poi un giorno, nel bel mezzo di una cerimonia rituale, il saggio del villaggio, come ultimo tentativo decise di affidarsi alle erbe tradizionali più sacre;
Preparò una miscela di fiori e piante sacre, per connettersi e ricevere un segnale dallo spirito.
Ingerita la miscela, iniziò a danzare, e dopo qualche minuto apparve di fronte a lui una chiara visione:
“ Una croce gigante e un’aquila ferma sull’estremità più alta”.
Quella visione era il vento del cambiamento.
L’Aquila è un animale sacro, e vederla su una croce cristiana fu un auspicio per lo Sciamano.
L’Aquila rappresenta la libertà assoluta.
E la libertà era ancorata alla croce cristiana.
Altissimo il prezzo da pagare, per sopravvivere in quel periodo storico.
Essere libero, significava adattarsi alla nuova realtà.
Così nacque l’unica strategia di sopravvivenza.
L’Arte dell’Agguato
Questa strategia guidò gli indios sopravvissuti verso una sorta di conversione.
L’unico modo per vincere quella battaglia, era trasformarsi nel miglior conquistadores.
I nativi si ornarono di crocifissi, pregavano; indossavano abiti occidentali, praticando l’agguato nel miglior modo possibile.
Addirittura crearono il culto di una nuova Madonna.
Si integrarono e mangiarono nelle stesse case di coloro che li avevano uccisi, tormentati, derisi.
Notarono che quelle gesta, oltre a porre fine ai massacri, fortificavano in maniera esponenziale la loro energia.
L’agguato fortificava i loro corpi energetici
L’agguato verso il mondo esterno era diventato anche un Auto-Agguato
Lo spirito aveva dato loro un dono importante.
Quella che sembrava essere solo una strategia di sopravvivenza, era diventata magia, un salto dimensionale.
Grazie al sacrificio culturale di alcuni individui, grazie al camuffamento di guerrieri impeccabili, oggi riceviamo questa strategia importante come lezione di vita.
Anche se i tempi sono diversi, il mondo in cui viviamo oggi è come un campo di lavanda pieno di mine.
Il mondo è meraviglioso quanto pericoloso.
Non è un mondo cattivo, è solo pericoloso.
Nella società di oggi è necessario applicare la strategia migliore per raggiungere un obiettivo.
Se in Italia superi i limiti di velocità e guidi come un pazzo, non succede nulla.
Se fai lo stesso in Svizzera, sei in cella dopo il primo sorpasso.
In Italia posso guidare come un italiano
In Svizzera devo guidare come uno svizzero
Agguato
Impara a camuffarti, inventa una strada sconosciuta.
Camuffarsi non significa arrendersi, significa dare meno importanza alle vecchie credenze e proiettarsi totalmente verso l’obiettivo prefissato
Questo camuffamento è ciò che insegno nei miei corsi di formazione
Applicando l’Agguato e l’Auto-Agguato, inizia un processo di guarigione e di consolidamento energetico.
Chi vuole essere guidato da me, deve necessariamente applicare una strategia:
Non c’è spazio per chi si lamenta
Non c’è spazio per chi critica gli altri
Non c’è spazio per chi si piange addosso
I risultati sono immediati
Per questo si parla di “Guerrieri”.
Non siamo Guerrieri di lotta, siamo Guerrieri di consapevolezza, di strategia, di evoluzione.
Indossare il crocifisso fu un gesto saggio e folle
Il Nagual Carlos Castaneda parlava di “Follia Controllata”.
Indossare il crocifisso significava seppellire anni di tradizioni, di ricordi dei propri antenati.
Ma le anime di quei guerrieri erano pronte a quel cambiamento.
I loro occhi brillavano anche con le croci al collo.
Tutto questo affinché potesse nascere una nuova generazione di esseri coscienti.
Pronti a qualsiasi evento, liberi da ogni meschinità umana, inattaccabili.
Per essere libero devi uccidere una parte di te
Quella parte a cui ti sei aggrappato fino ad oggi
La tua unica condanna.
Grazie al coraggio di quel gesto, abbiamo ricevuto una lezione sacra
Sta nascendo una nuova umanità
E tu sei parte di questo cambiamento
Aho Mitakuye Oyasin
– Emanuele –
(Ilhuicamina)
