La terapia energetica è efficace su pazienti con malattie gravi, come il cancro?
Se sei un terapeuta, indipendentemente da quanto tempo svolgi la tua professione, potresti ricevere pazienti con dolori diffusi nel corpo. Quando il dolore è di origine “psicosomatica”, la medicina energetica è molto efficace.
Spesso sono effetti legati al sistema nervoso. Basta interrompere la produzione di cortisolo e la maggior parte dei problemi svanisce nel giro di poco tempo.
Ma nel momento in cui il tuo paziente vuole curare una patologia grave come il Cancro, Leucemia o altro, come ci si deve comportare?
15.000 anni fa, gli antichi sciamani scoprirono che era necessario trovare una soluzione per curare le malattie, ma ancora più cruciale, secondo loro, era comprendere come prevenirle.
Lavorare sull’energia permette al paziente di riprogrammare i codici genetici presenti nel DNA e interrompere il flusso di malattie ereditate dai nostri antenati.
Ma occorre farlo prima che il disturbo arrivi nel corpo fisico.
Oggi c’è molta confusione sull’argomento, per questo è importante fare chiarezza:
Un terapeuta, sciamano/operatore energetico NON può curare malattie in corso.
È possibile inviare energia alla persona malata per far sì che affronti con consapevolezza la sua esperienza, ma un operatore NON deve agire direttamente sulla malattia.
Perché?
Perché un tumore, ad esempio, si nutre di energia.
La stessa energia che utilizzeresti per tentare di guarire il tuo paziente, probabilmente farà crescere le metastasi in poco tempo.
L’energia non conosce positività o negatività.
L’energia si trasforma in base a chi o cosa la sta ricevendo.
I tumori si nutrono di energia.
Quindi fai attenzione.
Se la malattia si è già manifestata nel corpo, servirà la medicina moderna per curarla.
Abbiamo macchinari e strutture all’avanguardia.
Un terapeuta esperto NON agisce MAI sulla malattia.
Un terapeuta esperto crea le condizioni giuste affinché la malattia NON si manifesti nel corpo.
Quindi, come comportarsi se una persona malata vuole sperimentare la guarigione energetica?
Hai tre princìpi da rispettare:
- Non creare false speranze.
- Insegna al tuo paziente come vivere l’esperienza con coraggio, senza drammi e selezionando le emozioni giuste. NON sarà facile, ma rappresenterà un grande supporto.
- Dopo la guarigione, invita il tuo paziente ad effettuare una terapia individuale. Il suo campo energetico dovrà aggiornarsi affinché il problema scompaia definitivamente. Se una persona supera il processo senza aggiornare il suo campo (energia), la malattia potrebbe ripresentarsi in forma più aggressiva.
Ricorda: esiste sempre un codice etico da seguire.
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Emanuele
Ilhuicamina
